Palazzo Cappellari della Colomba

Eretto in stile neoclassico nel 1835 dall’architetto feltrino Giuseppe Segusini per la famiglia bellunese Cappellari, cui apparteneva papa Gregorio XVI (1765-1846), eletto al soglio pontificio il 2 febbraio del 1831. L’insegna papale aveva aggiunto le colombe dell’ordine camaldolese allo stemma della famiglia, che da allora si chiamò Cappellari della Colomba. Dopo le traversie finanziarie cui…

Palazzo Fulcis

Complesso architettonico sistemato nell’attuale configurazione dall’architetto Valentino Alpago-Novello nel 1776, che unì tre edifici precedentemente separati. Il nucleo interno principale conserva ancora le importanti decorazioni a stucco sei e settecentesche ed era originariamente arricchito da tre opere di Sebastiano Ricci (1659-1734), che oggi sono state recuperate dopo le dispersioni seguite all’estinzione della famiglia avvenuta nel…

Palazzo Trois Malaspina

Palazzetto di impianto settecentesco, già di proprietà della famiglia Trois, passato poi ai Malaspina, il cui stemma compare ancora sull’archetto in ferro battuto nell’ingresso, all’imbocco della scala. Sede dell’antica farmacia di San Giuseppe, la cui insegna settecentesca, opera attribuita da Giuseppe Fiocco a Gaspare Diziani, è ancora visibile all’interno, recentemente ristrutturato. Dopo l’Unità d’Italia il…

Palazzo Doglioni

Edificio di grande rigore formale realizzato nel primo Cinquecento, con interessanti stilemi tardoquattrocenteschi nel portale con stemma Doglioni e nei capitelli a volute vegetali della loggetta balconata al centro della facciata. Di particolare interesse la soluzione architettonica adottata con l’aggetto laterale all’angolo sinistro, privo di colonna di sostegno per lasciare aperto il transito sulla via…

Chiostro dei Serviti

Costruito a partire dal 1463, probabilmente dalle stesse maestranze che avevano realizzato il chiostro più antico del Seminario Gregoriano, all’epoca sede del convento francescano cittadino. L’edificio nacque per ospitare una comunità dell’ordine dei Servi di Maria, che fu tra i maggiori promotori con frate Elia da Brescia, agli inizi del XVI secolo, della costruzione del…

Chiesa di Santo Stefano

Venne eretta tra il 1468 e il 1491 da maestri comacini per l’ordine dei Serviti, sull’area dove sorgeva una preesistente chiesa di cui rimane, murata sul fianco della navata sinistra, un’interessante epigrafe mortuaria in volgare datata 1349. All’interno è di particolare interesse la cappella Cesa, eretta nel 1485, con la grande pala lignea di Matteo…

Chiesa di San Biagio

E’ probabilmente la prima chiesa della comunità cristiana di Belluno, sorta nell’area cimiteriale romana lungo la strada – via Rivizzola – che portava al ponte sull’Ardo e di lì verso il Cadore: una localizzazione al di fuori del perimetro urbano antico, quindi verosimilmente precedente all’editto del 313 con cui Costantino consentì di professare la fede…

Palazzo Barpo Piazza Santo Stefano

Caratteristico esempio di edificio civile, equilibratamente simmetrico nel rigore con cui ripropone la tipologia del palazzetto porticato a più piani con diversi ordini di finestrature, tipica del tessuto urbano cittadino. La costruzione fu eretta nel 1595 da Giacomo Barpo, che riuscì l’anno seguente a riportare la sua famiglia all’interno del Consiglio dei Nobili di Belluno.…

Palazzo Pagani Cesa

Edificio realizzato in forme barocche all’inizio del XVII secolo riunendo più unità abitative. L’intervento edilizio fu voluto dalla famiglia Cesa, che aveva un suo altare nella vicina chiesa di S. Stefano, entrata nel Consiglio dei Nobili nel 1547 ed estintasi nel 1624, continuando nel ramo dei Pagani-Cesa. La facciata seicentesca è ornata di alcuni stemmi…

Palazzo Barpo

Equilibrata costruzione cinquecentesca, che si affaccia con il suo portico ad arco ribassato sull’attuale via Roma, già contrada di Santo Stefano. Originale la soluzione dei due poggioli in pietra sovrapposti, con lastre lavorate che si rifanno ai modelli realizzati per le balconate del Palazzo dei Rettori. Il poggiolo inferiore, dall’originale base a pulpito, è più…